Termina il supporto per l’installazione di Home Assistant su distribuzioni Linux

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Termina il supporto per l’installazione di Home Assistant su distribuzioni Linux

Il team di Home Assistant non supporterà più l’installazione del sistema su qualsiasi distribuzione Linux (installazione conosciuta anche come “Hass.io in Docker”), sarà supportato solo l’utilizzo di Home Assistant OS.

Questo, ovviamente, si riferisce solo all’installazione con il Supervisor. Installare Home Assistant Core senza il Supervisor (senza quindi il supporto agli add-on e agli aggiornamenti automatici) su una qualsiasi distribuzione Linux continuerà ad essere possibile, sia in un environment virtuale di Python, sia in un container Docker.

L’immagine mostra i tre tipi di installazione supportati da Home Assistant, “Home Assistant Supervised” da oggi non sarà più supportato. Ciò significa che continuerà a funzionare e continueranno ad esserci aggiornamenti di Home Assistant Core, ma eventuali futuri bug (esterni ad Home Assistant Core) non potranno essere risolti.

Le ragioni di questa scelta risalgono nella difficoltà, da parte dello sviluppatore Pascal, di portare avanti il progetto.

Pascal sviluppa il Supervisor (precedentemente conosciuto come Hass.io) da più di 3 anni, senza il supporto di nessun altro contributore.

Per facilitare e velocizzare lo sviluppo del Supervisor, l’installazione su distribuzioni Linux esterne ad Home Assistant OS non sarà più supportata.

Un’altra ragione di questa scelta deriva proprio dagli utenti stessi, come viene citato nel blog di Home Assistant: “chiunque può installare Home Assistant seguendo un tutorial, ma quando qualcosa va storto si vengono a lamentare con noi e non con l’autore del tutorial. Questo carico di lavoro continua a crescere, in misura problematica”.

Teniamo a precisare che Home Assistant è un progetto open source, sviluppatori e contributori lavorano per noi gratuitamente. Per supportare lo sviluppo futuro di Home Assistant, HassioHelp raccomanda a tutti la sottoscrizione a Nabu Casa, che oltre a supportare il team di Home Assistant, permette a quest’ultimo di essere raggiunto in modo sicuro da remoto senza dover configurare DuckDNS e Let’s Encrypt, e permette di integrare Google Assistant e Alexa con un singolo click.

Articolo scritto da Marco Realacci

Una risposta.

  1. Avatar Denis ha detto:

    Avevo letto in giro che ci hanno ripensato e che il supporto continuerà.
    Hai new in merito ?
    Grazie
    Denis

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